Blogzine

Buttar giù la pancia? 6 motivi per non fare addominali!

Obiettivo molto ambito dalla maggior parte dei frequentatori di centri fitness è da sempre un’addome magro, tonico e ben “definito”. Ma è davvero utile allenare questi muscoli per un risultato efficace e duraturo? Ecco 6 motivi per cui allenare gli addominali non sia così determinante per il raggiungimento di un buon risultato estetico.

1. La fisiologia degli addominali

Il primo motivo risiede nel fatto che la parete addominale è formata da ben quattro strati muscolari (m. trasverso, m.obliqui esterni, m. obliqui interni e retto addominale) di cui il retto dell’addome pur essendo anche il più spesso non supera mai gli 8 – 10 millimetri di spessore ed è fortemente compattato nella spessa fascia connettivale. È dunque ovvio che se allenando un bicipite brachiale o un gran pettorale si possano ottenere notevoli cambiamenti strutturali e morfologici (e dunque estetici) allenare i muscoli addominali difficilmente migliora (e di certo non in qualche mese) la forma della parete addominale.

2. La funzione anatomico-strutturale degli addominali

Il secondo motivo è dovuto alla sua funzione anatomico-strutturale. Lo studio approfondito dell’anatomia funzionale dimostra infatti che i quattro strati muscolari sopracitati hanno quasi esclusivamente una funzione stabilizzante. Questi muscoli hanno una funzione posturale, sono fatti per lavorare in modo isometrico e mantenere a lungo una posizione statica. Di fatto i muscoli della parete addominale ci tengono in piedi, stabilizzano il tronco durante tutti i movimenti (soprattutto la corsa) e risultano essenziali per mantenere le fisiologiche curve della colonna vertebrale. In questo senso hanno pochissima capacità ipertrofizzante e difficilmente aumentano le loro dimensioni.

pho_exercise_floor-abs-bonus

3. I rischi insiti negli esercizi dedicati

Il terzo motivo è correlato ai rischi che la maggior parte degli esercizi conosciuti rappresentano per altre strutture corporee rispetto invece ai pochi esercizi efficaci e sicuri che sono però complessi e difficili da imparare. In quasi tutti i movimenti che vengono svolti quando si pensa di allenare i muscoli addominali vengono in realtà coinvolti maggiormente altri muscoli (involontariamente) come il quadricipite femorale o l’ileo-psoas che hanno una forte azione lordotizzante: questi muscoli ruotano indietro il bacino e trazionano le vertebre lombari in avanti. Inoltre uno sforzo eccessivo del muscolo ileo-psoas (e dunque di un suo accorciamento ed ipertensione) è una delle più frequenti ragioni di molti problemi posturali.

4. Movimenti istintivi di alcuni segmenti corporei

Il quarto motivo si riferisce invece ai movimenti istintivi di alcuni segmenti corporei che possono alla lunga essere dannosi. Durante molti esercizi per i muscoli addominali vengono coinvolti il collo e il busto in flesso – estensione (muscolo sternocleidomastoideo, scaleni, paravertebrali, ecc…) senza però controllarne a fondo il movimento o peggio sforzando eccessivamente il distretto. Questo può spesso causare fastidiose problematiche al collo o al busto che già per natura sono bersaglio di disturbi posturali e antalgici.

5. Ipertrofia viscerale

Il quinto motivo per cui allenare i muscoli addominali risulta poco efficace nel ridurre la circonferenza vita risulta evidente se si considera che tale circonferenza è spesso innaturale e causata da una ipertrofia viscerale ovvero uno stomaco troppo voluminoso, un intestino gonfio o infiammato o altri disturbi legati alle viscere che soffrono delle numerose disfunzioni da alimentazione scorrette. Alla lunga la parete addominale si dilata e aumenta le sue dimensioni indipendentemente dal tono dei muscoli addominali che poco aiutano a contenerne il volume.

careysheffield1364250867

6. Il processo metabolico complessivo

Il sesto e più importante motivo è che la formazione di adipe viscerale è sempre superiore alle potenzialità ipertrofizzanti del retto dell’addome (muscolo responsabile della ben nota forma estetica di un bell’addome). L’addome è un punto critico per l’accumulo adiposo (a causa di recettori specifici) e ancor più problematico è l’eliminazione dell’adipe da questa zona. Di una cosa però la comunità scientifica è ormai certa: l’adipe non viene eliminato in modo localizzato e non viene ridotto dall’esercizio del muscolo sottostante (salvo in rari casi molto specifici e comunque in minima parte) ma è un processo metabolico generale, che dipende quasi esclusivamente dal regime alimentare e solo in secondo luogo dall’attività motoria svolta.

In conclusione

Da un lato consiglio un allenamento intenso e costante dei muscoli addominali, ma altrettanto specifico e curato nei minimi dettagli per i motivi sopra citati. Dall’altro ritengo questo allenamento del tutto secondario (anche se non del tutto inutile) nel caso si voglia migliorare la forma e la struttura della parete addominale.

Se sei interessato ad un percorso di allenamento realmente efficace e personalizzato contattami scrivendo a fabiofracchia@hotmail.it.