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Uomini o piante?

Qual è la principale differenza biologica tra i vegetali e gli animali?

Le piante (organismi autotrofi) sono incapaci di movimento attivo mentre gli animali (eterotrofi) sono strutturalmente e funzionalmente progettati per muoversi nell’ambiente. Ma qual è stato il fattore che ha permesso al Sapiens di proliferare ed evolversi fino ad oggi?

Alcune specie di bipedi muovendosi agilmente solo sugli arti inferiori cominciarono ad utilizzare quelli superiori per interagire con l’ambiente. I pollici opponibili hanno permesso solo ad alcune specie di bipedi di sviluppare un sistema nervoso più sofisticato: mentre gli arti inferiori si sono specializzati nello spostamento (corsa, camminata, salti) gli arti superiori (grazie all’utilizzo delle mani sempre più coordinate) si sono specializzate nella costruzione di oggetti e strutture; l’uomo poteva muoversi e modificare intenzionalmente l’ambiente circostante in modo programmato e sempre più evoluto. E’ stato dunque il movimento intenzionale nell’ambiente a sviluppare tutte le capacità cognitive tipiche del Sapiens.

Qual è il fattore scatenante dello sviluppo intellettivo del neonato?

Elemento decisamente significativo dell’intelligenza umana è senza dubbio il linguaggio ed in effetti i neonati iniziano ad implementare significativamente il linguaggio (inteso come strumento di interazione e rappresentazione della realtà) non appena iniziano a camminare; la stazione eretta gli permette di avere le mani libere, di spostarsi più agilmente e dunque avere molte più esperienze con l’ambiente e interagire fisicamente con persone ed oggetti; ancora una volta il movimento è motivo di sviluppo cognitivo.

Qual è la scopo finale di ogni processo biochimico a cui sono deputati tutti gli organi e i sistemi Vi siete mai domandati perché respiriamo, mangiamo, e facciamo circolare il sangue? Chiaramente per ricavare energia (la tanto studiata ATP) utile per la contrazione muscolare e sintetizzare proteine. La respirazione serve a portare l’ossigeno alla cellula e permettere la combustione delle sostanze nutritive (ingerite con gli alimenti) e ricavare energia per muoversi.

A questo punto le ultime domande

Se l’uomo è un animale evoluto, se nel corso dei secoli si è distinto per la sua intelligenza superiore, se tutta la scienza e la tecnologia gli servono a migliorare le condizioni di vita, perché ogni sua azione (a partire dalla ruota) e invenzione è mirata a limitare il movimento del corpo, ridurre la fatica, delegare il più possibile le azioni a sistemi automatici? Come mai anche l’atto del pensare viene sempre di più delegato a strumenti artificiali come a voler risparmiare perfino l’azione cerebrali? Se questa è sempre stata la direzione (percorsa con un certo successo e tempestività negli ultimi secoli) della nostra specie il fine ultimo sarebbe dunque quello di non muovere più un dito e se possibile non pensare più?

Tanta fatica per niente: potevamo restare direttamente piante no?
Ah no dimenticavo, le piante non distruggono l’ecosistema in cui vivono.
Non sarà il caso di fare qualche “passo indietro” e riprenderci la nostra vita naturale?

La prossima volta che pensate di comprare uno smartphone, un televisore al plasma, una borsa e un capo firmato, un’automobile o l’abbonamento a Sky sport non sarebbe meglio farsi una passeggiata per “riossigenare il cervello”?